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Il Capitano Pilota Giorgio Iannicelli
369 Squadriglia Caccia Terrestre
1941
UN UOMO, IL SUO AEREO, LA LORO STORIA...
Il Capitano Pilota Giorgio Iannicelli nasce a Roma il 26 giugno 1912, primo di tre figli, da Leone e da Augusta Natalizi.
Nominato S.Tenente Pilota in S.P.E., ruolo navigante, nel settembre 1933, diventa Tenente Pilota nel luglio 1934.
In quell'anno frequenta la Scuola Caccia e quella di Osservazione aerea e poi viene assegnato al 1° Stormo C.T..
Fra il 1936 ed il 1937 torna prima all'Accademia come istruttore professionale e poi va al 52° Stormo C.T., e nel luglio del 1937 viene nominato Capitano Pilota.
Dal luglio 1938 al giugno 1939 viene inviato in "speciale missione oltremare" (conflitto spagnolo), prima nelle isole Baleari e poi sul continente, al comando di una squadriglia del Gruppo "Frecce". In riconoscimento delle azioni svolte in quella vicenda bellica, gli vengono concesse una medaglia d'argento, una medaglia di bronzo ed una croce di guerra al valor militare e riceve anche un encomio.
Al rientro, fra il luglio 1939 ed il marzo 1940, è assegnato al 54° Stormo C:T:, poi al 52° e, infine, al 22° Gruppo Autonomo C.T. "La Cucaracha".
Allo scoppio del conflitto (10 giugno 1940), partecipa alle operazioni sul fronte occidentale, poi alla difesa di Napoli; successivamente la sua squadriglia (369.a), nell'ambito del 22° Gruppo, viene assegnata all'Aeronautica d'Albania, con base a Tirana.
Partecipa alle operazioni contro la Grecia e la Jugoslavia, ove esplica anche le funzioni di comandante di Gruppo. Per quanto operato su questo fronte, nell'aprile del 1941 gli viene concessa un'altra medaglia d'argento al v.m..
Il 12 agosto 1941 viene trasferito, con la sua squadriglia, al Comando Aviazione del Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.).
Rientra brevemente in Italia perché seriamente ammalato, ma, rimessosi, anche se non completamente, ritorna presto al fronte, ove partecipa a tutte le operazioni belliche di quel periodo, meritandosi, nel mese di novembre, un medaglia d'argento al valor militare "sul campo".
Comandante interinale di Gruppo, nel pomeriggio del 29 dicembre 1941, durante l'offensiva sovietica di Natale, nell'intento , riuscito, di contrastare l'azione di velivoli da bombardamento avversari sulle nostre linee, pur essendo reduce da un'intensa attività di volo, vuole prendere il posto del Capitano Pilota Cervellin, della sua stessa squadriglia, già pronto al decollo e, con i gregari Cap. Pil. Minguzzi e Ten. Pil. Benedetti, parte per quella che sarà la sua ultima missione.
Infatti, dopo lungo e memorabile combattimento, sostenuto da solo contro quindici caccia sovietici, cade in fiamme nel cielo di Bovolin.
Gli viene concessa, "alla memoria", la sua ultima decorazione, la più alta, la medaglia d'oro al valor militare.
Con quella attribuita, esattamente un anno dopo, al Gen. Enrico Pezzi, Comandante dell'Aeronautica di Russia, caduto eroicamente il 29 dicembre 1942 nell'intento di portare soccorso alle nostre truppe accerchiate a Certkovo, sono le due massime ricompense al valor militare riconosciute a componenti della Regia Aeronautica in quella campagna.
Modello e articolo di Alessandro Gelli










