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F9F-2 Panther

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IL FATTO
Il 9 Novembre 1950 il Lt. Cdr. Tom Amen, comandante del VF-111, abbatte' un Mig-15 Coreano con il suo F9F-2 Panther, accreditandosi il primo abbattimento di un aereo nemico in uno scontro fra jet, da parte di un pilota della U.S. Navy.
Decollato dalla portaerei "USS Philippine Sea", il "flight" guidato da Amen era di scorta ad alcuni AD e F4U che avevano l'obiettivo di bombardare ponti e centrali elettriche nord-coreane.
I Panthers, armati dei loro cannoni da 20mm e bombe a frammentazione, dovevano anche svolgere un ruolo di soppressione della flak, in modo da facilitare gli aerei da attacco nella loro missione.
All'improvviso vennero attaccati dai Mig-15 coreani, cosi' da vicino da distinguere chiaramente i dettagli dei caschi dei piloti nemici.
Amen e il suo gregario George Holloman si gettarono all'inseguimento di uno dei Mig, portandosi a distanza di tiro dalla sua coda.
I piloti videro i proiettili colpire l'aereo nemico, che ad un tratto sbando' e, lasciandosi dietro una scia di fiamme e fumo, precipito' fino' a schiantarsi a terra, in vista del fiume Yalu, confine fra la Corea e la Cina.
L'episodio e' ben raffigurato dalla copertina del volume "F9F in Action", mostrato in apertura dell'articolo.
Una particolarita': Amen, comandante del VF-111, quel giorno volava sul "209", un aereo dello squadron gemello VF-112, anch'esso imbarcato sulla USS Philippine Sea, per un "pilot exchange" fra i due reparti.


IL KIT
Il tozzo ma simpatico F9F Panther, nella sua elegante livrea blu scuro mi e' sempre piaciuto, fin da quando, da bambino, l'ho scoperto sulle pagine dei fumetti (Qualcuno ricorda "le avventure di Buck Danny" ?).
Dopo l'uscita sul mercato dei modelli in 1/48 della Trumpeter, dedicati appunto alle prime versioni del caccia, non ho resistito.
Aperta la scatola, il kit mi e' decisamente piaciuto: una plastica grigia piacevole, pannelli incisi ma non troppo (e qui sorvolo sulle polemiche che si sentono sui rivetti della ditta cinese...), molti pezzi e un buon livello di dettaglio.
Fra l'altro la scatola, pur essendo relativa alla versione da caccia F9F-2, contiene anche i pezzi per la versione da ricognizione, oggetto della scatola gemella; ovviamente il foglio decals comprende solo i caccia, del VF-112 e del VF-781.
Completano il quadro la possibilita' di flaps, aerofreni, gancio e scaletta abbassati, ali ripiegate e una bella scelta di carichi bellici.
Naturalmente il tettuccio e' in due pezzi, per poter lasciar in vista un abitacolo ben dettagliato, strumenti in rilievo, cruscotto centrale con film e PE, buon seggiolino, pedaliera, cloche ecc.
Per migliorare ulteriormente la situazione, ho comunque preferito sostituire l'abitacolo con uno in resina, reperito nell'aftermarket,
Anche il resto del modello presenta un buon dettaglio: vani, portelli, armamento di lancio da lasciare in vista e dei carrelli a cui manca solo qualche tubicino.
Il montaggio non da' grossi problemi, qualche stuccatura alla radice delle ali e soprattutto al muso, ma niente di impossibile.
Il problema maggiore e' la zona del tettuccio, che non si adatta bene alla fusoliera, per di piu' il mio seggiolino in resina e' piu' grande di quello del kit, e il tettuccio non si chiude....
Scelto come soggetto il "209" pilotato da Amen nell'episodio di cui sopra, passiamo alla colorazione: dopo qualche prova, e' apparso evidente che il midnight blue della Humbrol non rispecchiava affatto la tonalita' giusta, ben mostrata da un sacco di belle foto a colori dell'epoca.
Dopo lunghe prove e tentativi, sono arrivato ad una miscela composta praticamente al 50% di blu e al 50% di nero; facendo una lunga verifica incrociata con tutte le foto a colori della Corea che ho trovato (e ne ho un bel po'.....) penso di aver azzeccato abbastanza la tonalita' giusta.
Qualche accenno di usura e un velo di satinatura per smorzare un po' il lucido hanno completato il quadro: come armamento ho optato per un misto, 2 bombe da 100 lb e 4 razzi HVAR, una combinazione classica per le missioni di soppressione della flak svolte spesso dagli F9F in quella fase del conflitto.
Infine, ho posizionato il modello su una basetta che riproduce una classica piazzola a grelle metalliche, su qualche campo avanzato della Corea, dove l'aereo e' parcheggiato ma armato e rifornito, pronto per ripartire a breve per un'altra missione: una situazione frequente, anche per gli aerei della US Navy, che dopo una sortita si rifornivano sui campi improvvisati vicino alla linea del fronte, compivano una seconda missione per poi tornare finalmente alla loro portaerei, come documentato da parecchie immagini del tempo.

Modello e articolo di Alessandro Gelli

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