Menu principale:
Attivita' > Galleria > Mezzi Militari
KINGTIGER 222
Il mezzo da me rappresentato appare in alcune foto e filmati con alcuni paracadutisti imbarcati sopra il mezzo, durante l’offensiva delle Ardenne.
Dalla documentazione non appare che il terreno sia particolarmente innevato.
Le modifiche al mezzo sono molte: il kit è Tamiya e risale alla metà degli anni 80. all’epoca avevo realizzato il kit base ed ho deciso di modificarlo e migliorarlo.
Gli interni sono Verlinden, con l’integrazione di alcuni dettagli rilevati dai volumi Osprey, da foto di mezzi e con l’aggiunta di alcuni particolari (armi, taniche ecc.).
Per poter mantenere visibili gli interni ho reso mobile la piastra dei portelli del pilota, del radiofonista e quella del vano motore.
All’esterno ho integrato i dettagli con fotoincisioni Aber, Royal Model e pezzi Tamiya in plastica, i cingoli sono della Friulmodel e alcuni portelli, fissi nel kit base, sono stati rifatti con plasticard.
L’equipaggio è in parte del kit originale, in parte di altri kit Tamiya, ho aggiunto gli indumenti pesanti con stucco e gli occhiali del radiofonista.
I paracadutisti sono della Dragon, la canna del carro è della Jordi Rubio.
Per la colorazione del tipo da “ambush”, come descritto nel volume della Osprey dedicato ai koningtiger, ho applicato prima una mano di vernice acrilica sul rosso marrone per riprodurre l’antiruggine rossa applicata sui veicoli in fabbrica, su questa ho dato il colore (sempre acrilico) giallo scuro (dunkelgelb), cercando la tinta più simile al “german overland sand” della Humbrol che avevo dato alcuni anni fa su altri mezzi, in quanto in quel momento non ero riuscito a reperire i codici originali della Humbrol per ottenere la corrispondenza con i Vallejo.
Non ho applicato il colore su tutto il modello, ma solo nelle zone che dovevano essere gialle, in quanto a quella data i tedeschi effettuavano la stessa operazione per risparmiare sia tempo che la vernice rosso – marrone standard da loro usata.
Stesso procedimento l’ho usato con il verde scuro; i colori sono stati applicati ad aerografo, rifinendo i contorni con il pennello in quanto le varie chiazze mimetiche avevano i bordi netti.
Quindi ho applicato a pennello i punti di ambush utilizzando i colori di prima ad eccezione del rosso antiruggine in quanto essendo la mimetizzazione fatta sul campo, ho ritenuto che qui avessero a disposizione, seppur limitata, la vernice rosso – marrone standard.
Ho proceduto quindi all’invecchiamento del mezzo, anche se abbastanza leggera in quanto lo stesso operò per un breve periodo.
Nota: il carro, comandato dall’Oberscharführer Kurt Sowa, fu distrutto durante l’offensiva a Stavelot, ma l’equipaggio riuscì a mettersi in salvo nella notte fuggendo dal portello posteriore.
Modello e articolo di Riccardo Soldateschi










