GRUPPO MODELLISTI SENESI


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M-10

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M-10 in Piazza del Campo


Siena, 14 Luglio 1944
scala 1:35
di Riccardo Soldateschi


Il modello realizzato è un cacciacarri di fabbricazione Statunitense M-10 utilizzato dall'esercito Francese inquadrato nel “Corps Expéditionaire Français – CEF”, che operò nella zona di Siena nel giugno – luglio 1944, liberando Siena il 3 luglio di quell'anno (3e Division d'Infanterie Algerienne agli ordini del Generale Joseph de Goiselard de Monsabert). Il mezzo, appartenente probabilmente od al 7° od 8° Régiment de Chasseurs d'Afrique  (RCA) della Riserva Generale del CEF, è però rappresentato in Piazza del Campo durante la parata che si svolse il 14 luglio 1944 in occasione della Festa Nazionale Francese, come si può vedere dalle foto panoramiche della piazza in quella giornata. Le stesse, pubblicate nei libri “1944 i Francesi e la Liberazione di Siena” e “Siena 1944 Guerra e Liberazione” non consentivano di rilevare particolari di dettaglio del mezzo. Mi sono rivolto allora all'Istituto Storico della Resistenza Senese ed Età Contemporanea, che ringrazio per la disponibilità, per informarmi riguardo a maggiori dettagli o visionare altre foto. Non avevano purtroppo organici dei mezzi od altro, però dalla visione della foto originale, molto più nitida, ho potuto rilevare alcuni dettagli, soprattutto per quanto riguardava l'armamento secondario e l'eventuale presenza di scritte od altro sulla fiancata.
Da altre foto dei mezzi presenti in zona (Val d'Arbia) ho dedotto ed avuto conferma sull'impostazione utilizzata per i riconoscimenti dei carri sempre sul fianco.
Vi era una bandiera francese a losanghe (stile napoleonico), che però, data la presenza del rombo centrale bianco che era un ottimo punto di riferimento per i cannonieri tedeschi, in alcuni casi era stata ridipinta con un verde mimetico. Dato che però dalla foto originale si rileva che vi sono delle maglie di cingolo in quella zona, ho potuto dipingere tranquillamente la bandiera nei colori nazionali, essendo nascosta quasi totalmente dalle suddette maglie!
Cosa che non ho potuto rilevare è stata però l'eventuale numerazione del mezzo ed il nome dello stesso (i francesi “battezzavano” i propri carri). Ho preferito quindi non indicare nessun numero, in ogni caso sarebbe stato di dimensioni ridotte non essendo visibile) ed inventarmi il nome, assegnandogli quello della mia nipote.
Questo per ovviamente in fase di colorazione.
Passando al modello, lo stesso è della AFV, di buona fattura e con già in dotazione la canna metallica, a cui ho solo aggiunto i cingoli in metallo della Friulmodel e l'antenna, realizzata da un filo di fibra ottica.
Una volta terminato l'assemblaggio ho colorato gli interni, chiudendo quindi definitivamente lo scavo (che presenta un incastro e quindi consente fino all'ultimo di tenere diviso i pezzi) per passare poi agli esterni. Sul primer nero ho applicato il colore verde, utilizzando il brown violet acrilico della Vallejo dato ad aerografo, stendendo quindi delle mani successive, sempre ad aerografo, dello stesso colore schiarito gradualmente con carnicino e bianco.
Sono passato quindi all'invecchiamento, con lavaggi ad acrilico con bianco e marrone diluiti per usurare la vernice di base, alcuni punti di ruggine e di metallo vivo e la definizione dei pannelli con terra di kassel ad olio, profilando poi i contorni di bulloni, maniglie ecc. sempre con il kassel ad olio diluito. Ho quindi rifilato le parti di massima luce con pastello o colore acrilico, stendendo una leggera impolveratura finale. Ho preferito non sporcare troppo il modello, in quanto le foto degli altri veicoli presenti alla parata, prese in primo piano, mostrano gli stessi abbastanza puliti, probabilmente preparati appunto per la manifestazione.
I cingoli sono stati colorati a parte, con una base di colore truck della Humbrol, a smalto, lavati con kassel e progilati in alcuni punti con metallo vivo. Le parti in gomma sono state dipinte con colori sintetici, nero gradualmente schiarito verso il grigio.
La stella bianca è stata fatta con un profilo prestatomi dall'amico Stefano Prezzolini (grazie!) con grigio pietra acrilico Vallejo schiarito con avorio e bianco.
La base, rappresentante il mattonato di piazza, è in polistirene espanso montato su un supporto di legno. Ho realizzato con programma tecnico al computer la pavimentazione in scala e una volta stampata l'ho quindi riportata sul polistirene con l'ausilio della carta carbone. Ho inciso a questo punto con un punteruolo di adeguate dimensioni le connettiture e colorato il tutto con acrilico della Vallejo, lavando poi con Kassel ad olio per applicare poi le luci sempre ad acrilico. Su un bordo, anche se nella realtà il mezzo era in una zona interamente mattonata, ho riportato una porzione della fascia in pietra che divide in spicchi la nostra piazza, in modo da non rendere uniforme la pavimentazione (vuol dire che il carro era in fase di manovra!).


Modello e articolo di Riccardo Soldateschi

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